INIZIATIVE

Cgil: presentato l’VIII Rapporto della Fondazione Di Vittorio “(im)migrazione e sindacato. Anche la nuova emigrazione italiana al centro della discussione

Il 20 luglio, presso la sede della Cgil si è tenuta la presentazione dell’VIII Rapporto della Fondazione Di Vittorio (im)migrazione e sindacato – Nuove sfide, universalità dei diritti e libera circolazione”. Hanno preso la parola: Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione, Emanuele Galossi, curatore del volume, Luca Mariani, autore del libro “Il silenzio sugli innocenti”.

A seguire si è svolta una Tavola rotonda,  moderata da Fulvio Fammoni, presidente Fondazione Di Vittorio, dal titolo: No alla paura. Accoglienza, inclusione, pace e diritti universali per una convivenza civile e democratica. I lavori sono stati introdotti da Giuseppe Massafra, segretario confederale Cgil e hanno partecipano: Don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della Carità; Francesca Chiavacci, presidente Arci; Mario Morcone, capo di Gabinetto ministero dell’Interno, e Susanna Camusso, segretario generale Cgil.

Anche il tema della nuova emigrazione italiana è stata al centro della riflessione e della discussione.

 

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Primo seminario del Centro di documentazione sulla nuova emigrazione di Salerno

Famiglia italiana a Shanghai

SEMINARIO: «I NUOVI MIGRANTI ITALIANI», Biblioteca “A. Santucci” · ex DISSP, Fisciano, 10 maggio 2017 · Salerno

Il Seminario del 10 maggio ha l’obiettivo di avviare i lavori del Centro di documentazione sulle nuove migrazioni, di recente costituito. In effetti la ricerca al riguardo non è all’anno zero, però è stata sempre messa in secondo piano dai più tradizionali studi sulle emigrazioni o anche sulle immigrazioni straniere in Europa. Soltanto nell’ultimo anno si è davvero sviluppato il dibattito sui numeri e sulle caratteristiche della nuova emigrazione di giovani italiani in diversi e originali destinazioni migratorie. Questo anche in seguito alle infelici teorie di alcuni rappresentanti politici, ben contrastati da studiosi e rappresentanti dell’associazionismo.

Non a caso quindi a promuovere il dibattito, e di conseguenza il nostro Centro di documentazione, troviamo oltre il Dipartimento, la FILEF (federazione lavoratori emigranti e famiglie) nazionale e Futuridea un Centro di sviluppo della ricerca sulle nuove tecnologie affermatosi negli ultimi anni in provincia di Benevento.
Puntando quindi ai numeri veri dei nuovi movimenti migratori e al crescente interesse delle arti, in primis del cinema dei nuovi autori italiani ed europei.

 

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La premiazione dei vincitori della 9° Edizione del Premio Pietro Conti “scrivere le migrazioni”

La premiazione dei vincitori della 9° Edizione del Premio biennale internazionale “Pietro Conti” si è tenuta lunedì 8 maggio a Perugia, presso la Sala Fiume di Palazzo Donini (Corso Vannucci 96), sede della Regione Umbria.

L’iniziativa si è svolta  a margine della riunione annuale del CRE (Consiglio Regionale dell’Emigrazione umbra), alla presenza dell’ampia delegazione dei dirigenti delle associazioni umbra all’estero.
Oltre ai vincitori, diversi partecipanti al Premio segnalati dalla Giuria, composta, in questa occasione, dal Dott. Mauro Pianesi (presidente), dal Prof. Francesco Berrettini,  dal Prof. Francesco Calvanese, dalla Dott.ssa Catia Monacelli, dal Prof. Fabrizio Scrivano, dal Dott. Alberto Sorbini.
 Nell’occasione è stato presentato il volume che raccoglie gli elaborati vincitori e selezionati di questa edizione, curato dall’Isuc (Istituto per la Storia dell’Umbria contemporanea).
Il Premio Pietro Conti “scrivere le migrazioni”, ideato e realizzato dalla Filef in collaborazione con la Regione Umbria, l’Isuc, il Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino, è intitolato al primo Presidente della Regione Umbria, che si distinse per l’attenzione e l’impegno a favore dei lavoratori emigrati.
Articolato in due sezioni, Narrativa e memorialistica e Studi e Ricerche, ha visto, nel corso di oltre 2 decenni, la partecipazione e le testimonianze di centinaia di emigrati e immigrati, di scrittori, di ricercatori e di operatori dall’Italia e da decine di altri paesi, raccogliendo circa un migliaio di opere concernenti molteplici contesti storici e geografici delle migrazioni.
Visita il sito del Premio Pietro Conti 

I 25 anni del Premio Pietro Conti

Sono ormai 25 anni che il Premio intitolato a Pietro Conti registra – attraverso le memorie, l’esercizio narrativo, la testimonianza diretta di centinaia di migranti di diverse latitudini o con le indagini di ricercatori che si sono misurati con la storia e l’evoluzione dei fenomeni migratori – i momenti della partenza, dell’insediamento, dei complessi processi di accoglienza e di integrazione, le dinamiche e i cambiamenti che si sviluppano tra culture e territori di origine e di arrivo.

In questo quarto di secolo il Premio ha dato un importante contributo al recupero della memoria storica della grande emigrazione italiana del ‘900; ha visto riemergere l’inatteso interesse per l’Italia e per le proprie origini da parte dei figli e dei nipoti dei primi migranti; poi è stato attraversato dai racconti e dalle testimonianze degli immigrati dal sud del mondo verso il nostro paese, così simili e spesso più acerbe di quelle di cui noi siamo stati protagonisti; infine, negli ultimi dieci anni, ha saputo cogliere la ripartenza della nostra emigrazione giovanile, alle prese con le dure condizioni della disoccupazione o della sotto occupazione, con netto anticipo rispetto alle tardive statistiche ufficiali che ne intercettavano una parte minimale.

 

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Autore dell'articolo: admin