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federazione
italiana
emigrazione
immigrazione
Andrea
Amaro (CGIL) a Narducci
24.03.2003
Caro
Narducci, ti esprimo il mio sincero apprezzamento per la
tua posizione contro la guerra che riguarda in primo
luogo le tue convinzioni di democratico e di credente e
che è perfettamente coerente con le tue responsabilità
pubbliche di Segretario Generale del C.G.I.E.
Diversi
consiglieri hanno manifestato in modo scomposto il loro
dissenso; tutto legittimo se non fosse che la tragica
gravità del momento dovrebbe consigliare equilibrio e
rispetto per le opinioni motivate e sincere, condivise
dalla maggioranza dell'opinione pubblica nel mondo,
e,soprattutto per le vittime innocenti e per quanti
hanno perso e perderanno la vita su entrambi i fronti.
Per
quanto mi riguarda il fatto che il Segretario Generale
abbia manifestato in modo chiaro un no alla guerra e che
penso ripeterà all'inizio della prima sessione dell'
Assemblea Plenaria, mi convince a parteciparvi malgrado
che essa sia dedicata alle dichiarazioni di un Governo
che ha assunto una posizione di attivo sostegno alla
scelta bellica in contrasto con l'opinione largamente
maggioritaria nell'Onu e nella Unione Europea, in
contrasto con l’opinione del Papa e con l’articolo
11 della Costituzione italiana.
Augurandomi
che la estesa e crescente mobilitazione per la pace
possa avere successo al più presto, ti riconfermo la
mia stima e sostegno.
Cordialmente
Andrea
AMARO
Roberto
Lopez Jr. a Rodolfo Ricci
Miami
Fl, U.S.A.
Caro
Signore o Signori che scrissero questo Articolo
Antiamericano:
Scusate
il mio Italiano che di certo non e' buono, ma penso si
capisce, anche perche sono un CUBANO Libero, si'! non
abito naturalmente nell'Isola di Cuba ma in un paese che
mi ha aperto le braccia e dato cio' che voi avete e che
a volte non sapete valutare : La Liberta e la
Democrazia. Si, sono un Cubano che abita negli USA, non
lavoro per la CIA ne' per l'interessi di nessun governo,
ma mi sento nel dovere come Americano di rispondere
questo scritto cosi' parziale e pieno di sentimento
Antiamericano.
Domando-
Questo Articolo e' (per caso) stato scritto da le stesse
persone che mi dissero nel 1992 che non vedeveno di
certo giustificata la mia ricchiesta di assillo politico
visto che Cuba era un paese Democratico? Federaz. per
L'immigrazione e L'emmigrazione.... Di certo non nutro
per voi nessuna tenerezza, e ricordo benissimo tutte le
cazzate che mi dissero per alla fine negarmi il permesso
di rimanere in Italia..1992... visto che ho una memoria
fotografica . Di certo non mancano in questo articolo le
frasi spregievoli, dure e troppo pregiudicate contro
l'America, contro tutto quello che essa rappresenta ,
certo non e' tutto perfetto, ma almeno un rispetto per i
cittadini ne ha e due braccia per accogliere a coloro
che devono fuggire dai loro paesi-come me. ma dimmi di
errori quale paese non gli ha fatti?
Un'altra
cosa- e' per bene informata la persona che lo scrisse?
ne ho i miei dubbivisto che non e' stata una decisione
unilaterale degli USA, bensi' di altri paesi -anche
Europei come il Regno Unito di Grand Bretagna e la
Spagna. Ohhh! Ed anche altri ben 42 paesi che hanno
offerto incondizionale appoggio logistico, umano e di
tutti tipi... Questo almeno mi fa pensare che non siamo
i mostri che ci vogliono far vedere tanti nel mondo...
Poi,
ha notato il signore oi signori che scrissero questo i
paesi che hanno appoggiato alla coalizione
Inglese-Americana? Albania, Ungheria, Slovaquia, POLONIA
(Pure pronta a mandare i soldati), Bulgaria... Dio non
vi dice niente?? Altro a non essere da soli Noi, i
Britanici e gli Spagnoli... non vi dice niente che siano
gli expaesi Comunisti a dare un paso cosi' coraggioso in
una Europa troppo spaccata e divisa? forse sono stanchi
questi popoli delle balle raccontate dai loro governi
"cosiddetti" popolari e "Comunisti"
per tanti anni facendo vedere male agli Americani- e
adesso dopo il crollo del muro di Berlino si accorsero
di quanto ingiusti, imprecisi e retorici sono questi
vecchi slogan da una sinistra mondiale che ha pensato ,
creduto e fatto sempre credere di stare nello certo. NO!
anche la sinistra, non dico solo quella Italiana, ma
mondiale, si sbaglia.
Se
questo articolo non fosse stato scritto in Italiano
avrei pensato che e' stato scritto dal Bastardo Fidel
Castro, ma di certo non penso che una testa di cavolo
(per non dire altro) di questo genere conosca la bella
lingua di Dante Alighieri.
Vedo
che il signore o i signori che scrissero questo non
hanno visto gli Iracheni come buttano giu' le foto e le
statue del dittatore e abbracciano e BACCIANO ai soldati
della "Coalition"... Saddan Hussein non era
cosi' bravo allora!!!??? Suo popolo non lo
"amava" come alcuni sottilmente cercano di far
capire, ma forse per questo signore o signori che
scrissero questo articolo antiamericano il fatto che
anche Saddan Hussein sia Antiamericano lo fa gia
"bravo" e quasi Santo. Penso che questi
signori o questo signore potrebbe informarsi piu' sul
povero popolo Iracheno che oggi e' sotto le Bombe grazie
alla testa di cazzo del suo leader, del Dittatore
bastardo che non ha voluto cedere come tutti i
dittatore, le torture che faceva lui ei suoi figli agli
oppositori, il regno del terrore in cui viveva questa
gente... ma certo non si parla di queste cose in questo
articolo.
Dunque
mi fa pensare che colui o coloro che scrisse o scrissero
questo articolo e' o sono di quelli che forse L'11
Settembre 2001 si rallegro' dentro al suo nero (neri)
cuore e ridacchiando disse << bene agli Americani
gli sta bene>> (magari mi sbaglio, spero!) , forse
uno di quelli che bruccia le nostre bandiere e le
bandiere altrui ed io per quelle persone non ho nessun
rispetto e se anche furono gli stessi che mi dissero nel
1992 che Cuba era un paese con un regime Democratico- Io
gli sputto in faccia a questo o questi bastardi che solo
sanno scrivere contro il paese che mi ha ospitato e dato
migliaia di opportunita' e sanno chiudere sempre un
occhio per far piacere al perbenismo politico in nome di
una falsa razionalita' ed un ipocrita Umanismo.
E'
questo cio' che penso sull'Articolo ed e' la mia
opinione giusta o sbagliata che sia- perche' per fortuna
non sono piu' a Cuba, sono in una terra LIBERA e
Democratica nella cui mi posso pienamente sprimere,
L'incubo di vivere sotto la coercizione Fidelista e'
FINITO per me.
UN
ABBRACCIO DALL'America!
Roberto
Lopez Jr.
Miami
Fl, U.S.A.
Domenico
delli Carpini a Narducci (Segretario CGIE)
Stati
Uniti d'America
Caro
Segretario Generale, voglio innanzitutto dissociarmi dal
tuo fazioso "J'accuse" diretto agli Stati
Uniti. Non hai sicuramente parlato a mio nome, come
componente del CGIE e del CdP e soprattutto come
italiano da oltre trent'anni in America, Terra dei miei
figli che io considero seconda Patria, nè tantomeno a
nome di tutti gli italiani in America e nel mondo.
Mi
dissocio anche perchè nel momento in cui ti scagli con
violenza inaudita contro gli USA trascuri il motivo
principale per cui "siamo" stati costretti ad
iniziare l'azione bellica. Mi fai pensare che nel
condannare la "belligeranza" americana in
qualche modo giustifichi la barbaria di un dittatore
come Hussein. Hai mai visto le foto delle migliaia di
curdi soffocati dai suoi gas mortali? Donne, uomini,
bambini, padri, madri: "decine, forse centinaia di
migliaia di persone innocenti... ".
Dove
erano i "vostri" sindacati, le
"vostre" organizzazioni associative e
politiche, i "vostri" leader, i vari Pittella,
Rutelli, Fassino, D'Alema, Cofferati... ecc.
Dove
eravate voi "pacisfiti" quando gli Stati Uniti
venivano attaccati più volte. Dimenticate che sono
state distrutte due ambasciate, Sudan e Kenia, sono
stati abbattuti aerei, sono stati trucidati soldati
(Somalia), è stata colpita una nave militare (Yemen).
Dulcis in fundo... voglio soltanto menzionarti, ma
sottovoce, il disastro epocale dell'11 settembre 2001
con oltre 3000 vittime ed un trauma psicologico che
perdurerà per decenni.
Ma
a te ed ai tuoi "pacifisti" in particolare
vorrei ricordare, come si fa ad essere tali quando il
"passato" che vi ha visto schierati
dall'"altra" parte è ancora recente. Allora
il vessillo a stelle a strisce vi faceva comodo. Ora ci
sputate addosso. Perchè quella era "libertà",
questa è "guerra"? E' sconcertante e risibile
che tu possa scrivere che: "gli Stati Uniti
d'America mettono in pericolo le basi fondamentali per
una vita in pace, per la fiducia e il rispetto
reciproco", quando la pace e il rispetto reciproco
sono le basi su cui questa grande democrazia è stata
fondata e costituita. Checchè tu e gli altri del tuo
schieramento politico dicano.
E'
vero che sul piano diplomatico e quello della
"concertazione" (parola tanto cara ai deboli)
forse l'amministrazione americana poteva fare di più,
ma a tutto c'è un limite. Questo "plafond" mi
auguro possa essere applicato anche alle bagatelle di
una persona che al di fuori delle sue "esternazioni
politiche dettate da odio ingiustificato "verso gli
Stati Uniti" ho sempre rispettato e tenuto nella
massima considerazione.
La
libertà, caro Segretario, è un bene sublime e spesso -
scriveva un grande del nostro tempo - "per
ottenerla bisogna impiegare quelle stesse forze che
hanno portato alla caduta".
Con
la stima di sempre,
Domenico
delli Carpini
Stati
Uniti d'America
Centofanti
al Segretario Generale del CGIE, Narducci
Caro
Segretario Generale,
quando
tu diffondi al pubblico opinioni personali su argomenti
cosi gravi come quelli della guerra in corso che non
sono condivisi da una parte, piccola o grande non ha
importanza, del CGIE, non dovresti firmarti Segretario
Generale del CGIE.
Infatti
una gran parte di membri di questa organizzazione non la
pensa come te.
Dovresti
firmarti Presidente dell'Associazione della parrochia
che ti paga.
La
tua strenua difesa della pace e il livore e il
risentimento espresso contro gli Stati Uniti d'America ,
dimostrano la carica di odio contro questa nazione che
non puo' essere il risultato di questa pur gravissima
situazione. La sciorinata dei luoghi comuni dalla morte
di "diecine di migliaia di famiglie che perderanno
uomini e donne, i padri e le madri, i loro bambini
" (hai dimenticato i fratelli, le sorelle i cani e
i gatti e sopratutto i poveri indifesi omosessuali)
all'impegno
" per meno ingiustizie, meno poverta', meno
distruzione d'ambiente, meno oppressioni, meno armi,
meno violenza" (hai dimenticato meno sabbia nel
deserto, meno scarafaggi e meno serpenti velenosi) mi ha
deluso perche' so che tu puoi fare meglio di cosi'.
E
adesso siamo seri: Tu hai fatto una strenua difesa della
pace e una scarica di odio contro l'America e non hai
speso una parola di condanna per un dittatore feroce e
sanguinario come Saddam Hussein. Sei quindi chiaramente
un fazioso.
Un
paio di argomenti seri contro la tua sciorinata di
luoghi comuni.
Quando
voi sinistroidi eravate al governo avete deciso di
mandare l'esercito italiano
a
combattere in Iugoslavia per destituire Milasovich e
liberare il Paese dalla polizia etnica senza
l'autorizzazione dell'Onu. Ora il vostro amico Saddam si
e' reso colpevole dello stesso reato contro i Curdi e
sciiti, oltre ad eliminare sistema-
ticamente
i propri avversari politici e a provocare due guerre
contro l'Iran e contro il Kuwait ma in questo caso e'
necessario l'autorizzazione dell'Onu.
L'Asse
franco tedesca tentata per decenni e finalmente
realizzata che e' una provocazione in una Europa di
nazioni con uguali diritti e doveri ha mostrato il suo
vero volto; quello del predominio in Europa e contro la
super potenza americana.
La
Francia infatti ha assunto la posizione contro questa al
solo scopo di difendere i propri enormi interessi in
Iraq insieme alla Russia; facendo fronte comune con la
Cina dimenticando che questa da decenni perpetra delitti
contro l'umanita'.
Le
nazioni europee che hanno invocato l'aiuto dell'America
per essere liberate nel 1915 e nel 1942 e devono
all'America la ricostruzione dalle rovine della guerra,
non hanno il diritto di condannare l'america solo
perche' non sono loro adesso a dover essere liberate e
perche' i loro interessi ora coincidono con quelli di
Saddam.
Non
ho premesso come fanno tutti che io sono contro la
guerra perche' tu sai che io
l'ho
subita duramente con sei anni di campo di
concentramento.
Ti
saluto
Enzo
Centofanti
GINO
BUCCHINO ai Membri del CGIE (Consiglio Generale Italiani
all'Estero)
Cari
amici,
In
un momento cosi' grave che minaccia la pace nel mondo e
che rischia fortemente di dare vita a logiche di
pensiero che privilegiano il potere e la forza, a
discapito della vera giustizia e della tutela dei
diritti di civilta', di liberta' e di autoderminazione
invito tutti voi a intraprendere ovunque iniziative che
offrano ai nostri connazionali all'estero riferimenti di
certezza sulle scelte dei Comites e dei membri del CGIE
a favore della Pace.
Quali
rappresentanti istituzionali degli italiani all'estero
non possiamo esimerci dall'assumere anche attraverso la
approvazione di idonei documenti precise posizioni di
opposione alla guerra che e' stata scatenata dagli Stati
Uniti nel piu' assoluto disprezzo della principi di
liberta' e di convivenza dei popoli, in assenza
dell'approvazione dell'ONU e contro la volonta' espressa
dalla stragrande maggioranza delle persone libere di
tutto il mondo.
Gino
Bucchino
Claudio
Lizzola a Gino Bucchino
Caro
Gino,
Evidentemente
non ti passa nemmeno per la testa che qualcuno la possa
pensare diversamente da te. Poichè in gran parte si
applica anche alle tue sconsiderate dichiarazione, ti
invio il testo che oggi ho mandato alle agenzie di
stampa in risposta a quanto pubblicato da Narducci:
"Parafrasando
l'amico Narducci, anche io leggo con "sgomento e
costernazione" la sua nota pubblicata dall'Inform
di oggi.
Personalmente
apprezzo e rispetto, anche se non condivido, i
sentimenti pacifisti di tanta parte dell'umanità ma mi
pare irresponsabile che il segretario generale del CGIE
accusi gli Stati Uniti "...di atti unilaterali che
distruggono l'unico fondamento possibile per un mondo più
sicuro." non precisando, peraltro, a quale
fondamento egli si riferisca.
E'
un'accusa a senso unico che ignora i misfatti del regime
di Saddam, le innumerevoli risoluzioni dell'ONU rimaste
ignorate, i dodici anni che il rais ha avuto per aderire
alle condizioni dettate dall'ONU al momento del cessate
il fuoco nel 1991 e, infine, il rifiuto del dittatore di
accettare un esilio che sarebbe stato benvenuto a tutto
il mondo e al suo stesso Paese che egli ha oppresso per
un trentennio, preferendo ottusamente rischiarne la
distruzione nella stupida illusione di preservare il suo
regno del terrore.
Non
so quale sia stata la posizione di Narducci quando la
NATO, senza nessuna approvazione dell'ONU (che non
sarebbe mai venuta in quanto sotto veto da parte della
Russia), ha attaccato il regime di Milosevich.
Per
chi non ha paraocchi ideologici, è stato giusto allora
come è giusta la guerra di oggi che, tra l'altro, suona
un campanello d'allarme nelle orecchie dei troppi
dittatori che purtroppo insanguinano così tante regioni
del globo nell'indifferenza di tutti.
Al
contrario, se anche gli Stati Uniti avessero assunto lo
stesso atteggiamento inane e inutilmente dilatorio
dell'ONU, Saddam e tutti gli altri dittatori ed
aspiranti tali, avrebbero concluso (come in realtà,
grazie ai pacifisti, hanno concluso) che il mondo li
accetta e li lascia fare.
Dicendo
ciò non auspico, ovviamente, nuove guerre. Vorrei però
vivere in una società che ovunque promuove
incessantemente ed efficacemente la libertà e la
democrazia (quella vera, non quella che predicava il
comunismo) perche queste, sì, sono le uniche fondamenta
possibili per un mondo più sicuro.
Se
i pacifisti sostituissero i loro slogan con la parola
libertà, sarei il primo nei loro cortei."
Questa
la mia risposta a Narducci e in aggiunta a ciò voglio
anche dirti che il tuo riferimento "... alla guerra
che e' stata scatenata dagli Stati Uniti nel piu'
assoluto disprezzo della principi di liberta' e di
convivenza dei popoli..." mi lascia di stucco.
Evidentemente tu consideri che la situazione attuale
dell'Iraq e una situazione di libertà, proprio come
forse tu consideravi "libero" il regime che
esisteva in Unione Sovietica al tempo in cui anche tu
eri un comunista.
Che
Dio ci scampi e liberi dal tuo concetto di libertà.
Claudio
Lizzola
Replica
di Gino Bucchino
Caro
Claudio,
Immagino
e spero che il resto ce la diremo a voce. Ma una veloce
replica e' doverosa anche se forse inutile dato che
coloro, pochissimi, che la pensano come te e che hanno
la pazienza di leggerci non credo cambieranno il
percorso dei loro pensieri. Caro amico qui non si tratta
di andare a liberare un popolo dalla tragedia di una
tirannia. Saddam e' uno sporco tiranno e non posso
accettare, e potrei quasi offendermi, che tu non capisca
che io non sto dalla parte del tiranno. Cerca di capire
se non proprio quello che penso almeno quello che
scrivo. Qui si tratta solo e soltanto di una sporca
guerra voluta solo e soltanto dagli Stati Uniti e dai
loro scellerati alleati per "prevenire",
dicono loro. una minaccia che non e' stata accertata ne'
provata da nessuno. In tutta la storia dell'umanita' non
mi sembra di avere mai letto, e qualcosa ho letto anche
io, di precedenti guerre preventive. Ci voleva Bush per
cercare di vendere al mondo la tesi della guerra per
eliminare la minaccia di una delle anime dell'"asse
del male". Di vero c'e' solo e soltanto l'interesse
verso il petrolio.
Non
mi sembra di capire che il texano Bush sia andato a
scuola. Se lo avesse fatto qualcuno gli avrebbe detto
che i tiranni uguali o peggiori di Saddam in giro per il
mondo sono decine e decine. Gli avrebbero detto che gli
Stati Uniti hanno armato loro stessi Saddam fino a
quando gli ha fatto comodo, cosi' come hanno armato e
armano tanti, troppi, tiranni africani. Gli avrebbero
detto che forse bisognerebbe dare un'occhiata anche alla
Corea del Nord e alla minaccia nucleare che rappresenta.
Ma a che serve studiare queste cose. A Bush interessa
solo sapere se in Corea c'e' o non c'e' il petrolio.
Scusa
Claudio ma non ho capito cosa c'entra in tutto questo la
Russia e il Comunismo.
Se
proprio poi chiediamo che Dio ci liberi da qualche cosa
leggi un po' di cosa io desidero che Dio ci liberi
Dio
mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia
che non ride, dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad
un bambino." (G. Kalhil Gibran)
Con
immutata amicizia
Gino
Bucchino
Francesco
Robles a Claudio Lizzola
Caro
Claudio,
leggo
quanto scrivi con interesse.
Anche
se ho notato che i toni usati da vari autori di risposte
più o meno intelligenti non sono necessariamente
meritevoli di attenzione, ho deciso di buttarmi in
questa "mischia" di politica, partitismo,
attacchi e contrattacchi che mi rendono chiara la
situazione: la guerra s'ha da fare perchè chi s'è
stancato dei ritmi della diplomazia ha deciso
d'attaccare (Blair usa la parola "resolve" -
risolutezza, decisione). Non sono totalmente d'accordo!
Scrivi
in una delle tue (riporto testualmente):<<Non ti
voglio insegnare niente ma per la completezza del mio
pensiero voglio dirti che nel mio ragionamento ho usato
una figura retorica chiamata sillogismo e, per chi è più
familiare con la matematica, ho usato una semplice
proprietà aritmetica: se A è uguale a B e B è uguale
a C, allora A è uguale a C.>>
Voglio
segnalarti che fu Aristotele ad usare primariamente
sillogismi per giustificare tante cose. Purtroppo,
Aristotele fu ripreso durante il periodo medievale e
sappiamo quanti sono stati messi al rogo per essere
stati in disaccordo con, appunto, i sillogismi
aristotelici. Galileo Galilei fu uno che per nostra
fortuna riuscì a scamparsela.
Ebbene,
la tecnica del sillogismo è stata abbandonata perchè
fruttuosa di erronee conclusioni. Sfortunatamente la
politica internazionale non può essere resa simile ad
uguaglianze o proprietà distributive proprie della
matematica. Dico sfortunatamente perchè diverrebbe
altrimenti molto, ma molto, più semplice e magari anche
efficace.
Invece
no, si va in guerra per risolvere una data situazione,
le differenze, i disaccordi. Penso a mio figlio che a
volte debbo riprendere perchè ad un anno e mezzo d'età
usa ancora attaggiamenti violenti per manifestare
disaccordo od ottenere qualcosa.
Mi
chiedo quando si finisce di essere bimbi e si cresce a
tal punto da poter usare la ragione anche in situazioni
scomode, brutte, violente.
Vogliamo
vedere se l'ONU può riprendere a contare in questo
mondo, magari riformandone l'organizzazione?
Spero
e prego che la guerra sia brevissima (so che ti farà
piacere questa affermazione) ma soprattutto che non
abbia vittime numerose da ambo le parti.
Ho
notato che tra i più accaniti fautori della guerra ci
sono molti che non hanno fatto un minimo di servizio
militare, non hanno mai imbracciato un fucile per
sparare ad un altro uomo, non hanno un figlio in prima
linea, non potrebbero mai partecipare direttamente ad
una battaglia. Pensiamo a chi si trova invece in tali
situazioni, non importa da quale parte del fronte essi
siano.
Mi
chiedo cosa farei se malauguratamente (in caso di guerra
più estesa) dovessi trovarmi forzato a decidere se
rientrare nelle FF.AA. o meno. Non mi sento a mio agio a
sedere e vedere che altri agiscono, anche su un campo di
battaglia, e io no; io sono al sicuro è vero, ma anche
adesso sono tormentato! La guerra no, per cortesia, non
come soluzione.
Non
vorrei mai perdere mio fratello, la mia vita, od uno dei
miei figli per la guerra decisa da chi non ha nulla da
perdere direttamente. Non penso che sia l'unica via per
risolvere problemi. Ma se ci fosse da agire in quel
senso, non vorrei mai lasciare che altri risolvano
problemi che affliggono anche me. La guerra però non
deve mai essere una facile risposta, quale è stata in
quest'occasione.
Ringrazio
i partecipanti al dibattito; manteniamolo civile ed
elevato quanto più possibile.
Ti
prego, Claudio, di non scontare le riflessioni mie o di
altri come quelle di un "comunista", che
quindi non merita ascolto.
Che
la guerra finisca a breve!
Ciao,
Francesco
Robles
Los
Angeles 22 marzo 2003
Giovanni
Zuccarello a Narducci
Narducci
:
Disse
una volta De Mita o Andreotti :" In democrazia si
e' liberi di tutto.anche di essere idioti" Ho letto
il tuo articolo su INFORM - firmato Franco Narducci
Segretario Generale CGIE - pieno di antamericanismo,
luoghi comuni piu' volte rigurgitati, ingrato, volgare e
offensivo. Tu puoi pensare, dire e scrivere quello che
vuoi a tuo titolo personale o di chi ti paga. Non puoi
coinvolgere il CGIE ove vi e' gente come me che non la
pensa come te e che ha il solo torto di averti messo a
quel posto. E' chiaro che vuoi ingraziarti Pittella o
Danieli o entrambi- che piu' volte hanno manifestato
sentimenti di antiamericanismoi analoghi ai tuoi- per
ottenere qualche incarico politico.
Tu
non puoi offendere questo Paese con il 70% della
popolazione che,a prescindere dalla colorazione
politica, sostiene il suo Presidente.
Tu
non puoi offendere gli Italo Americani o gli Italiani
che vivono qui e che hanno trovato in questo Paese il
loro futuro
Nel
tuo scritto non vi e' una parola di condanna per un
tiranno sanguinario come Saddam responsabile della morte
di migliaia, se non centinaia di migliaia, di uomini,
donne,bambini. E' vero sono pochi in confronto a ai
milioni di vite prese dal comunismo internazionale che
tu non hai mai condannato,ma al quale ti sei alleato.
Non
sto qui a polemizzare punto per punto il tuo articolo
nel quale fra l'altro non denunci il buonismo francese
legato ai contratti della Total o della Russia che
reclama crediti enormi, altri lo farranno.
Narducci
va a marciare, a fare girotondi e altre carnevalate con
i tuo amici "
pacifisti" che il Capo dello Stato, mi dicono, non
gli ha dato udienza.
Non
verrete toccati. E' sicuro. La grandissima maggioranza
degli italiani non si associera' a voi : rimarra' a
casa, tornera' ai posti di lavoro per produrre
prosperita' anche per i nulla facenti, capelloni
anelluti, tatuati che con la sveglia al collo si
agitano, cantano e disturbano il prossimo per qualcosa
che e' facile enunciare, ma ben piu' difficile portare a
termine, in questo festival carnevalesco al quale
partecipano, per poi tornare a casa e trovare il pasto
pronto e condannare la globalizzazione, le
multinazionali, l'imperialismo americano e che so altro
Narducci:
che lo facciano dei ragazzi e' biasimevole, ma potrebbe
anche essere capito infarciti e plagiati come sono da
intellettaloidi di mezza tacca, ma per un uomo in eta'
matura desta sospetto o preoccupazione.
Giovanni
Zuccarello
Los
Angeles
From:
Ing.
Marco Martis
To:
FIEI
Sent:
Saturday, March 29, 2003 1:30 AM
Subject:
Re: comunicato stampa
Carissimi,
sono
stato, sono e sarò un <pacifico pacifista>, quindi,
aderisco
al dissenso sulle procedure, tempi e forme che hanno escluso
l'ONU e la UE dalla <sacrossanta> guerrra contro
Saddam, come sarebbe dovuto essere e come, ad es., con un D'Alema
Presidente del Consiglio sarebbe accaduto .
Però,
dissento totalmente da un <pacifismo> di maniera,
unilaterale e contaminato da estremismi di
mass-media-esposizione Vaticani e Neo-Comunisti che,
sostanzialmente, sono unicamente volti e diretti contro
il Governo (stupido) di Berlusconi, ma senza alcuna costruzione.
Tralascerei,
ma devo segnalare, anche la commistione/intrusione dei
pacifisti neo-global che incendiano
autovetture private, etc. ,,,, alla faccia del concetto di
pacifismo.
Pertanto,
Vi inviterei ad una maggiore analisi critica dei fatti e ad
esprimere opinioni e posizioni più indipendenti.
Marco
Martis
From:
"massimo romagnoli" <azzurrinelmondo@lycos.com>
To:
"FIEI" <fiei@email.it>
Sent:
Saturday, March 29, 2003 11:59 AM
Subject:
Massimo Romagnoli
Carissimi,
purtroppo
non sono in linea con il Vs pensiero, in quanto i dittatori
devono essere messi da parte quando cio' e' consentito e si
rendono conto che non hanno futuro il Sig. Sadam sfrutta la
situazionee cerca di fare la vittima......e tutti coloro che
cercano di mettersi in mostra trovano queste occasioni per
riuscire nel loro obiettivo.
La
differenza tra guerra e terrorismo e'
La
guerra ti avverte e quindi riesci a tutelarti se non sei
stupido
Il
terrorismo non avverte, io sono uno di quelli che ha fatto
campagna politica contro Bush per intenderci ma non posso
resistere al fatto che in questo mondo ci sono persone che
cercano di legalizzare il terrosismo. Sadam e' un terrosista,
Bil Landen un'altro.
Nelle
torri gemelli ognuno di noi ci e' passato e avrebbe
passato se ancora oggi sarebbero intatte, quindi voglio dire
che in quell'attacco ognuno di noi poteva essere vittima.
Chi
e' contro Sadam e' contro la civilta' democratica, il
terrorismo non e' una ideologia in quanto non democratica
oggi grazie a Dio esistono leggi da rispettare ed elezioni
che eleggono chi deve rappresentarci per un periodo di
tempo. Sadam doveva dimettersi....non lo ha fatto ecco le
conseguenze.
Quindi
fatemi il piacere e smettetela.
Presidente
Azzurri
Nel Mondo Grecia
Massimo
Romagnoli
Evripidou,
18
10553
Atene Grecia
tel
0030 210 3239338
Per
qualsiasi informazioni o chiarimenti non nesitate a
chiamarmi sono limpido ed ho il coraggio di lasciare tutti i
miei recapiti.


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